FOOD FOR FOREST

Il progetto è stato redatto nel 2017, finanziato a novembre del 2018 (PSR 2014-2020 OPERAZIONE 16.2.1) e si è concluso nei primi mesi del 2021. 

I partner e i rispettivi ruoli ( riportati nell’immagine qui sotto) hanno individuato obiettivi di seguito elencati:

  • ripristinare l’accessibilità e la funzionalità biologica dei boschi collinari aumentandone le capacità produttive e di resilienza ai cambiamenti climatici grazie anche al controllo di specie invasive, quali la vite americana (Vitis labrusca), rovo (Rubus ulmifolius), edera (Hedera helix), clematis
  • sperimentare il pascolo suino in bosco attuando un attento monitoraggio degli effetti per valutarne l’efficacia nel sostituire interventi di ripulitura e sgombero di difficile e costosa applicazione da parte dalle imprese forestali diminuendo al contempo le emissioni di gas serra tramite diminuzione dei consumi di fonti energetiche non rinnovabili legate all’uso di macchine per la pulizia del sottobosco

Obbiettivi complementari, ma non meno importanti, sono i seguenti:

  • consolidamento e diffusione dello strumento dell’associazione fondiaria come soluzione per il superamento della ” patologia fondiaria”;
  • favorire la cooperazione tra piccole imprese forestali e agrozootecniche migliorando l’efficienza e la sostenibilità complessiva dei sistemi produttivi collinari;
  • fornire manuali operativi per un’effettiva integrazione della gestione pastorale con quella selvicolturale diffondendo buone pratiche di gestione ecologicamente sostenibile del bosco collinare;
  • facilitare l’individuazione di individui e gruppi di latifoglie di pregio (selvicoltura ad albero) al fine di aumentare la produttività dei boschi collinari;
  • tutelare e valorizzare il patrimonio forestale come parte integrante del paesaggio bio-culturale delle colline torinesi e del Monferrato (riconoscimenti Unesco).

 

Il progetto si è concretizzato nella sperimentazione dell’impiego del pascolamento suino in bosco al servizio dell’attività selvicolturale.

 

 

Risultati conseguiti:

  • pulizia e recupero effettivo di circa 15 ha di bosco;
  • incremento ponderale di suini all’ingrasso;
  • acquisizione di uno specifico know-how per l’attività di pascolamento suino in bosco;
  • output di contenuti scientifici utili allo sviluppo dell’attività di allevamento in bosco anche in altre realtà simili;
  • riduzione progressiva dell’infestazione di flavescenza dorata dei vigneti grazie al controllo della vite americana spontanea;
  • recupero della funzionalità ecologica di superfici forestali di importanza ambientale strategica;
  • aumento del valore paesaggistico, dell’accessibilità e della fruibilità del bosco anche a scopo turistico;
  • aumento della redditività del bosco grazie alla diversificazione dei suoi prodotti poiché l’allevamento permette entrate economiche con tempi di ritorno degli investimenti più contenuti;
  • aumento nel lungo termine della produttività dei boschi in termini di legna da ardere e da opera;
  • redazione del piano selvipastorale su un’area di circa 100 ha.

 

PSR 2014-2020 OPERAZIONE 16.2.1